Ho
l'impressione che chi non ama gli animali difficilmente riesca ad amare il
prossimo, non dico come se stesso, ma neppure come le proprie scarpe. Una scala
di valori esiste anche negli affetti. Forse sbaglia chi si affeziona
maggiormente al cane che alla suocera, ma va capito: già, al cuore non si
comanda, gli si può dare solo qualche consiglio, di norma inascoltato. Tutto
questo preambolo per dire che Il sottoscritto sta con chi - e ne conosco tanti,
sia che in Svezia che in Italia - ospita in casa un un cane, per questo voglio
ricordarvi che:
Regalare
cani a Natale ai bambini è sbagliato.
Anzi, in
generale regalare cani a Natale a chiunque è sbagliato. Troppo spesso
dimentichiamo che un cucciolo è un essere vivente, ha delle necessità che
andranno oltre la durata delle feste natalizie e non sono regali che si possano
riciclare al termine delle vacanze natalizie. Purtroppo la tendenza attuale è
quella di farsi prendere la mano e di regalare ai propri figli, ma anche a
genitori o fidanzati/e dei cuccioli per Natale, senza pensare a cosa si va
incontro.
Un cane, come molti animali (ma il cane più di altri) è
davvero un impegno grosso, che cambia la vita per molti anni, da tanti punti di
vista: di tempo che necessita, di denaro, di pazienza,…
Nella giornata tipo, per
avere un cane mediamente soddisfatto che non crei problemi, dovremo portarlo fuori
almeno 4 volte al giorno, di cui almeno due volte in passeggiate anche lunghe diciamo almeno 45 minuti (anche con la neve e temperature sotto zero...), dovrà uscire a fare i suoi bisogni alla mattina (se
vai al lavoro prima che tu esca, se no devi comunque alzarti non puoi dormire
fino alle 11:00!) e alla sera prima di andare a dormire (anche se hai la febbre
e ripeto fuori fa un freddo boia), il cucciolo farà i bisogni in casa per mesi finché non
imparerà (più prima che poi se gli dedichiamo tempo per insegnargli a farla
fuori), distruggerà qualcosa in casa, sporcherà quando tornerà dalla
passeggiata sporco di fango o bagnato dalla pioggia.
Mantenere
un cane non significa coccolarlo e vezzeggiarlo i primi due giorni perché è una
novità e poi metterlo da parte. Significa educarlo, comprargli del cibo,
sottoporlo a visite veterinarie, acquistare farmaci per la profilassi delle
malattie e via dicendo. Bisognerà anche considerare le vacanze: a chi lasciare
il cane? C’è qualche famigliare disposto a tenerlo? E se non c’è, ho i soldi
necessari per pagare una pensione? Sono
tutte considerazioni che di solito non vengono fatte. E che portano a
un’inevitabile conseguenza: cuccioli abbandonati dopo la fine del Natale.
Credeteci: sui tavoli dei veterinari, dopo il 6 gennaio compaiono uno
sterminato numero di cani i cui proprietari fanno una sola domanda: ‘Scusi,
dove posso lasciarlo? Me l’hanno regalato, ma non posso tenerlo’ oppure ‘Ho
preso il cane ai bambini per Natale, ma sporca dappertutto e adesso che ho
ricominciato a lavorare non ho tempo per stargli dietro’. Quindi se avete
valutato tutti questi fattori, non regalate un cane a Natale anche perchè
difficilmente riuscirete a trovarlo.
I cuccioli
non nascono "a comando" ed è facile che un allevatore serio non abbia
cani pronti da consegnare per quel periodo, mentre li troverete sempre
abbastanza facilmente dagli importatori senza scrupoli o dai cucciolifici.
Allora, se
malgrado tutto non sono riuscito a farvi desistere e siete ancora convinti di
potervi prendere la responsabilità di un cane non commettete errori. E, non
cercate per forza il cane di razza. Adottate un cane da un canile, possibilmente
adulto.
Perchè, a
Natale, una buona azione ci sta proprio bene.
(Parola di Chicca)



