Amara, dolce. Dolce, amara. Bollente.
Brillante negli occhi che hanno il freddo agli angoli, una
piccola lagrima di reazione.
piccola lagrima di reazione.
Allarga, sorride, sofferma.
Sorseggiata in punta di labbra, ripulita dalla lingua,
assapora l’ultima goccia ferma dove il labbro osa arrogante.
Sensuale sente il sapore del prima.
Ancora. Ricorda.
Giornata che s’inerpica in spirali, che s’avvolge su un
centro che attira,
centro che attira,
scorre, poi punta al profondo, travolge.
E scende.
Entra per uscire trionfante e rientra, nell’amaro dolce.
Assapora, ascolta, dice, gusta, attende.
È amara, dolce, croccante, solida.
Poi il tempo riprende.
Dopo.
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(Willyco in
alto, senza parere.)
