La costruzione iniziò a pieno regime solamente a metà del 68.Quando in Italia i nostri futuri ingegneri giocavamo a rimpiattino con i poliziotti a Valle Giulia. Dopo appena quattro anni nel 1972 il ponte veniva inaugurato da Carlo Gustavo Re di Svezia. Con il lancio di una bottiglia di spumante di scarsa qualità. Uno spreco immane per i rudi abitanti dell´isola di Öland. Quel giorno il ponte con grande orgoglio dei discendenti dei ritrosi e timidi vichinghi (lo dicono loro che sono ritrosi e timidi, lo reputano un difetto, tanto che a noi italiani ci invidiano moltissimo) deteneva anche un record. Era il più lungo d`Europa con ben: 6 072 metri. Mantenne questo primato fino a quando in un mattino pieno di sole e speranze per il popolo portoghese nell`anno di grazia 1998 il rekord venne letteralmente polverizzato a Lisbona dal "Vasco da Gama." Un nome che è tutto un programma.
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Questa è una foto di quel tempo, anni 70.. |
Anche lo spessore iniziale di cemento si era assottigliato essendosi diluito in più parti a contatto con l`acqua salmastra. Il mare presentò il conto a noi umili e fedeli contribuenti del Regno di Svea di ben 1097 milioni di corone svedesi da investire tra il 1982 e il 2011. Circa 80 milioni di corone se si rapporta al valore corrente. E così il ponte fu salvato insieme ad un sacco di vite umane. A pensarci bene un costo veramente irrisorio. Ma adesso bando alle chiacchiere venite con me. Dovete sapere che io sono molto affezionato a quest`isola. Eravamo giovani (due ragazzini) ci venivamo spesso in bicicletta. Ancora il ponte non c`era, si saliva su un traghetto che tutti i giorni faceva la spola trasportando patate, uova, pollame che i contadini del luogo venivano a vendere ai mercati generali di Stoccolma.
Quindi avevamo tutto il tempo possibile e immaginabile di esplorare l`isola in lungo e in largo con la bicicletta per me amante di questo umile mezzo di trasporto una autentica manna dal celo. Non si pagava e volendo non si scendeva nemmeno dalla bici, si ritornava la sera con lo stesso chiattone.
A volte rimanevamo anche la notte dormendo in una piccola canadese che ricordo di color verde. Proprio in questo tratto di costa dove ancora pascolano le mucche. La mattina ci svegliavano cercando di entrare nella tenda non sò perchè cominciavano a lecchare con insistenza la parte dove dormivo io...e mia moglie che correva fuori per scacciarle, agitando le sue lunghe braccia e urlando. (Non sò perchè ma mi ricordava tanto Clarabella, la moglie di Orazio.)
SÌ! È proprio quì che mettevamo la tenda, il posto che vedete nella foto. Posto molto caratteristico dell`isola si chiama Neptuni Åkrar (il nome è stato dato da Linneo il grande botanico svedese durante un suo soggiorno nell’isola pare nel 1741) proprio quì all’estremo nord ovest dell’isola. Vi avverto. Se volete visitarlo preparatevi a fare parecchi chilometri per arrivarci le strade sono delle mulattiere e non possono certo essere considerate a scorrimento veloce.
Quello che rende unico questo posto è che i marosi e le tempeste che per migliaia di anni di anni si sono infranti sulla costa dell`isola hanno lavato, rilavato e risciacquato questo tratto di costa scorticandolo a dovere e lasciando solo la nuda e cruda roccia.
Allora avete capito. Se avete l`occasione di visitare quest`isola mi piace pensare che vi siete fermati proprio in questo punto, tra mucche e rocce corrose dal tempo, per fare una piccola escursione. Solo per questo. E non pensate sempre a male...!! Vi sembrerà di stare sulla luna (a parte che c’è il mare) e chissà. Forse con un pò di fortuna potreste trovare tantissimi fossili (ecco forse... perchè non si possono prendere si rischia la galera meglio di no).
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La panetteria Andréns Bageri. |
Beh, visto che sono rimasto il bravo ragazzo dI sempre vi metto anche qualche foto che ho fatto qualche settimana fa.
Per fare colazione vi consiglio di fermarvi da Andréns Bageri. Credo che questa panetteria ci sia sempre stata. C`è ogni ben di Dio. Anche il gelato più morbido del mondo (mjukglass) non è male. Dite la verità vi è venuta voglia di venirci. Eccovi la mappa!
Non contate su di me, io non ci sono, sono troppo vecchio.
Baci e abbracci svedesi per tutti da nonno Franco.